03/01/2024

CHAT GPT: "CHI" SEI? COME FUNZIONI ... E QUANTO SEI INTELLIGENTE? COME SI RIVOLUZIONANO IL BUSINESS E LA SOCIETA' CON L'AVVENTO DELLA GENERATIVE AI

"Sono ChatGPT, un modello di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI basato su GPT-3.5. La mia intelligenza deriva dalla vasta quantità di dati con cui sono stato addestrato, che comprendono testi, immagini e informazioni raccolte fino a settembre 2021. Sebbene possa generare risposte accurate e utili, la mia intelligenza è ancora limitata e non possiedo comprensione o coscienza propria. Sono progettato per assisterti con informazioni e risposte, ma le mie capacità sono circoscritte al campo del linguaggio naturale e delle conoscenze pregresse."
ChatGPT è stato creato attraverso un processo di addestramento supervisionato utilizzando una vasta quantità di dati testuali, provenienti da LIBRI, ARTICOLI, PAGINE WEB e altro ancora.
Questi dati sono stati utilizzati per insegnare il linguaggio e modellare le relazioni tra le parole. E'basato su un'architettura di deep learning chiamata GPT (Generative Pre-trained Transformer). GPT utilizza reti neurali a trasformatori, che consentono di catturare complessi modelli di lingua e generare testo in modo coerente. Tokenization: Per comprendere il testo, scompongo le parole in unità più piccole chiamate token. Ogni token è associato a un vettore numerico che rappresenta il suo significato all'interno del modello.




Queste risposte non le ha scritto l'autore dell'articolo, ma ChatGPT "in persona", il più famoso programma di intelligenza artificiale con cui si può interagire registrandosi sul sito: chat.openai.com/chat.

QUANTO E' INTELLIGENTE CHATGPT OGGI?

"Come intelligenza artificiale, non possiede dati in modo autonomo. Il funzionamento si basa su un modello di linguaggio pre-addestrato chiamato GPT-3.5, sviluppato da OpenAI. A settembre 2021, quando è stata effettuata l'ultimo aggiornamento del modello, GPT-3.5 conteneva 175 miliardi di parametri. Questi parametri rappresentano i pesi delle connessioni neurali all'interno del modello, che gli consentono di generare testo coerente e fornire risposte basate sui dati con cui è stato addestrato."
Queste risposte ci danno molte indicazioni su "cosa" ChatGPT può fare oggi - e sono veramente tanti i campi d'azione, ma anche il potenziale di "domani". Sicuramente oggi non è infallibile, ma con un utilizzo ponderato, e soprattutto se chiediamo aiuto su processi che richiederebbero tempo se svolti in modo "tradizionale"  - e che saremmo perfettamente in grado di fare da soli - ChatGPT fornisce risposte appropriate, e permette un grosso risparmio di tempo.
Anche la scelta - vista fin qui - di dare risposte con dati aggiornati a settembre 2021 - dimostra che siamo ancora in un profondo campo di studio, che però, smarcati i punti sull'impatto nel mondo del lavoro da un lato - (già problematica sul tavolo), e sui rischi intrinsechi all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, il volume dei dati, progressivamente in aumento, e la capacità di dare output sempre maggiormente attendibili, nel medio termine rivoluzionerà ancora questo campo d'applicazione dell'AI.
A marzo 2023, il CEO di OpenAI, Sam Altman , 37 anni, definito il Mago "Buono" dell'Intelligenza Artificiale, ha ammesso di temere che ChatGPT potrà avere un impatto devastante sul mondo del lavoro. L'AI sarà la cosa più importante mai sviluppata dall'uomo, con un impatto enorme sulla nostra vita quotidiana. GPT-4 potrà infatti superare l'esame da avvocato e ottenere il punteggio massimo in diversi esami universitari. Viene già utilizzato da insegnanti per generare piani di lezione e quiz per gli studenti, ed è solo l'inizio. Quindi è pienamente consapevole che l'intelligenza artificiale potrà creare nuovi posti di lavoro, ma allo stesso tempo è chiaro che il passaggio non sarà certo indolore. Ecco perchè appare evidente, come dimostra quanto accaduto recentemente in Europa con il blocco di ChatGPT agli utenti, che sia fondamentale regolamentare la tecnologia basata sull'intelligenza artificiale.
Nel frattempo, però -la rivoluzione è già iniziata, McKinsey, leader della consulenza globale con oltre 30.000 dipendenti dislocati in 67 paesi, ha iniziato ad implementare in maniera rilevante i nuovi strumenti di intelligenza artificiale generativa. Durante un evento a Giugno 2023 presso il New York Experience Studio di McKinsey, è emerso come "Ad oggi il 50% dei dipendenti dell’azienda utilizza ChatGPT e tecnologie simili", questo è quanto è stato dichiarato  da Ben Ellencweig, senior partner e leader globale di QuantumBlack, il braccio di consulenza sull’intelligenza artificiale dell’azienda, “Circa la metà dei nostri clienti McKinsey stiano già utilizzando l'Intelligenza artificiale generativa - attraverso quello che ha definito "le quattro C":
- CODIFICA: alcuni clienti sviluppatori di McKinsey hanno già stimato che utilizzare ChatGPT o altri strumenti analoghi AUMENTA la produttività in un range tra il 35% e il 55%;
- COINVOLGIMENTO DEL CLIENTE: alcune aziende stanno già utilizzando ChatGPT per migliorare e personalizzare maggiormente le interazioni con i propri clienti;
- CONTENT CREATION: oggi le società di marketing già utilizzano l’IA generativa per semplificare la generazione dei contenuti e perfezionare la segmentazione del pubblico, arrivanto al singolo Shopper;
- SINTESI E COMBINAZIONE DEI CONTENUTI: L'AI contribuisce a combinare meglio diversi punti dati e nuovi servizi in modo innovativo, quindi in pratica migliorando l'unicità dell'experience, punto chiave del nuovo processo di customer journey.

A TEMPO DI RECORD.

ChatGPT, le altre applicazioni analoghe, Bard, Claude, Midjourney e altri strumenti per la creazione di contenuti si stanno evolvendo a tempo di record, mentre nel frattempo ci si sta sempre più chiedendo da un lato quale sarà il reale impatto sul business dall'altro i rischi sociali (e non solo). La versione pubblica di ChatGPT ha raggiunto 100 milioni di utenti in pochi mesi, se pensiamo che è stata annunciata a Novembre 2022 e ha democratizzato il concetto  dell'intelligenza artificiale in un modo totalmente nuovo, diventando di gran lunga l'app in più rapida crescita di sempre.
La sua accessibilità pronta "ready to use"  rende l'IA generativa diversa da tutte le IA che l'hanno preceduta. Gli utenti non hanno bisogno di possedere una laurea in machine learning per interagire o trarne vantaggio; quasi chiunque possa fare le domande "giuste" può usarla. E, come con altre tecnologie rivoluzionarie come il personal computer o l'iPhone, una piattaforma di intelligenza artificiale generativa può dare origine a molte applicazioni per un pubblico di qualsiasi età o livello di istruzione e in qualsiasi luogo con accesso a Internet.Per fare un paragone sulla "dirompenza" di ChatGPT, nei primi 5 giorni di lancio al pubblico, un milione di utenti ha iniziato ad utilizzare il tool, per fare un paragone, Apple ha impiegato più di due mesi per raggiungere lo stesso livello di adozione per il suo iPhone. Facebook ha dovuto aspettare dieci mesi e Netflix più di tre anni per costruire la stessa base di utenti.
L'impatto sul mondo del lavoro atteso è ben illustrato da McKinsey in Generative AI and the future of work in America - , dove si spiega che almeno il 30% delle ore oggi lavorate potrebbe essere automatizzata entro il 2030.




Potremo da un lato assistere quindi ad un declino di molte figure professionali, estremamente rilevanti nel business e nel retail: quindi significanti perdite di posti di lavoro nel supporto d'ufficio, nel customer care, nella ristorazione, basti pensare che - solo negli USA- circa 4 mio di lavoratori che ricoprono ruoli con un'elevata percentuale di attività ripetitive, raccolta dati ed elaborazione elementare dei dati, potranno essere sostituite dai sistemi automatizzati in grado di gestirle in modo altrettanto efficiente - e con tempistiche ridotte. L'analisi rileva anche un modesto calo dei posti di lavoro nella produzione nonostante una ripresa del settore manifatturiero statunitense complessivo, il che si spiega con il fatto che il settore richiede sempre meno posti di lavoro nella produzione tradizionale ma ruoli tecnici e digitali più qualificati. Del totale complessivo di circa 11.8 mio di lavoratori poi, 9 dovrebbero cambiare attività dedicandosi a un altro segmento occupazionale, un impatto complessivo di "transumanza" della forza lavoro, che interesserebbe un quarto della popolazione attiva - dato che possiamo interpretare come un fenomeno globale di ACCELERAZIONE AL CAMBIAMENTO ED ALLA SPECIALIZZAZIONE DI NUOVE JOB A PIU' ELEVATI CONTENUTI QUALITATIVI,  e quindi se ben strutturato attraverso piani formativi e di integrazione digitale, ad un miglioramento delle mansioni ricoperte proprio nei comparti definiti a maggior rischio di vulnerazione.
Nuove job integrate e ibride, che sostituiscono quelle a basso contenuto decisionale, mansioni che possono essere svolte meglio in maniera autonoma, ma servirà il controllo e la supervisione dell'uomo.
Il mercato di lavoro, inoltre si sposterà sulla ricerca di ruoli con un più elevato livello di studi, di conoscenze, e di competenze, quindi, saranno "resilienti" i ruoli di medici, tutti quelli legati alle discipline tecnico-scientifiche, i manager, e gli esperti legali in particolare.
Ma anche in questi ruoli il "supporto" della Generative AI si farà sentire, eccome.

QUANDO LE MACCHINE POTRANNO PROVARE DEI SENTIMENTI?

" Sebbene alcuni ricercatori possano teorizzare sulla possibilità di creare intelligenze artificiali coscienti in futuro, questo è ancora un campo di ricerca molto complesso e sfaccettato. La creazione di una coscienza artificiale richiederebbe una comprensione profonda della mente umana e dei processi neurali sottostanti, oltre a problematiche etiche e filosofiche che vanno ben oltre l'ambito tecnico dell'intelligenza artificiale. In sintesi, al momento attuale e secondo le mie conoscenze,(dice sempre ChatGPT)  le macchine non possono provare sentimenti, né esprimere emozioni, ma sono solo strumenti progettati per eseguire attività specifiche basate sulle informazioni di cui dispongono."

MA QUALI SONO LE IMPLICAZIONI PER IL RETAIL?

La rivoluzione di ChatGPT necessariamente interesserà direttamente il retail, anzi lo sta già facendo, partendo dalle conversazioni con gli utenti, che con contenuti sempre più mirati ed adattati al contesto, possono migliorare e di molto la relazione con lo shopper.
Gartner ha previsto che entro il 2027 i Chatbot diventeranno - un canale primario di assistenza ai clienti. Già oggi ChatGPT permette di aumentare e di molto, - le aspettative di servizio del retailer per facilitare le ricerche dei prodotti, per le promozioni e per dare aggiornamenti puntuali sullo stato degli ordini o dello stock disponibile sul punto vendita, spedizioni e consegne. I campi di applicazione sono svariati e toccano aspetti direttamente correlati alla generazione di VENDITE, PROFITTI E MARGINE, oltre che, come abbiamo appena visto, POTENZIARE LA CUSTOMER EXPERIENCE.  L'intelligenza artificiale, quindi sarà utilizzata in ambiti molteplici dalla pianificazione strategica alin ambito operations, alla gestione del pricing dinamico e all'analisi della competition omnichannel e  fino all'ottimizzazione dei servizi di consegna, e considerando i temi di costi legati al fenomeno del Quick Commerce, (e le sue evoluzioni non tutte sempre positive) - non è certo un impatto da poco.




Pensiamo poi a come l'apprendimento automatico e generativo sia un punto di forza enorme per migliorare proprio l'Experience del consumatore, il vantaggio è dato dalla capacità di produrre facilmente contenuti di PERSONALIZZAZIONE ESTREMA  del ciclo d’acquisto, definita in base alle interazioni e ai percorsi dei singoli clienti.  Si permette quindi di accelerare i processi di definizione di una campagna promozionale, renderla accattivante, personalizzata, diretta e relazionale per il consumatore, e che si adatti progressivamente alla dinamica del suo stile di acquisto o di semplice visita dei punti vendita.
FMA è sempre attento al cambiamento in atto, e di come sia necessario adeguare alla trasformazione in atto le proprie competenze ultratrentennali nelle attività di Promo-Comunicazione e Marketing. Anche per questo è oggi il Partner ideale per definire con le Aziende quali siano le azioni più rilevanti e mirate per intercettare il consumatore, portarlo ad acquistare e fidelizzarlo. Sempre di più in un modo personalizzato, rilevante e unico. Contattaci.
 
Giovanni Augusti
VP OSSERVATORIO SHOPPER MARKETING

Uomo nato nel retail che ha frequentato assiduamente per oltre vent'anni, da GS a Carrefour, iniziando da direttore di punto vendita, product manager dello sviluppo dei nuovi ipermercati, sino a coordinatore della centrale acquisti per il non food, del quale è profondamente esperto, in tutte le fasi del business, per migliorare il conto economico e la reputation dell'Azienda.

Il successivo decennio, è managing director Italy di Videndum, gruppo multinazionale di riferimento nel mondo imaging e media a livello globale, dove oltre ad integrare i canali fisici a quelli digitali, è anche Strategic Alliances Director Woldwide, e a livello istituzionale,  Presidente di AIFoto, l'associazione italiana dell'industria e distribuzione dell'Imaging. Oggi è VP dell'Osservatorio Shopper Marketing, Senior Advisor, keynote speaker, esperto di Retail e di innovazione - il mantra del suo successo.
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